Consumi Fiat Bravo

fiat bravo 2013

Nel 2013 la Fiat Bravo si è rinnovata grazie all’introduzione di nuovi accessori, nuovi particolari ed, ovviamente, un nuovo listino prezzi.

Tre diversi modelli a benzina, due a diesel ed anche una variante gpl.

Tra gli allestimenti troviamo un diversa gamma di climatizzatori, l’antifurto elettronico Fiat Code e l’apertura elettrica del portellone Logo Push. Presente anche il sistema Hill Holder, grazie al quale viene notevolmente facilitata la ripartenza in salita e il sistema my car.

L’abitacolo resta comodo, confortevole e dal design aggressivo e accattivante. I vari strumenti sono facili da utilizzare, mentre pratico e funzionale risulta essere il sofisticato computer di bordo presente sulla plancia.

I consumi della Fiat Bravo sono abbastanza concorrenziali. In città si raggiungono facilmente i 8,1 l/100Km, mentre in extraurbano i 5,2l. Le emissioni sono nella norma e sono pari a 146 g/Km.





Il modello più economico è rappresentato dalla Fiat Bravo 1.4 16v da 90 Cv Pop che costa 16.750 euro, mentre il più costoso, 1.6 Multijet 120cv Street, si aggira intorno ai 23.500 euro. Prezzi che potrebbero scendere ancora, grazie alle numerose promozioni intraprese dalla casa automobilistica italiana.

Scheda Tecnica/Consumi Fiat Bravo 1.4 EasyPower Easy

Marca: Fiat
Versione: Fiat Bravo 1.4 EasyPower Easy
Alimentazione: benzina
Cilindrata: 1368 cm3
Capacità serbatoio: 58 l
Cavalli: 66 kW (90 CV)
Trazione: anteriore
Classe Euro: Euro5
Emissioni CO2: 146 g/Km
Consumo Urbano: 8,1 l/100 Km
Consumo Extra Urbano: 5,2 l/100 Km
Consumo Misto: 6,3 l/100 Km

 

 


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Assicurazioni Auto e Consumi
I consumi per le auto non sono l'unica spesa da sostenere; come tutti ben sappiamo c'è la manutenzione, i tagliandi, e le spese accessorie di un'auto. Aumentano, purtroppo, le spese impreviste relative a multe e a tasse relative a pedaggi e parcheggi, ma la spesa maggiore in Italia è dovuta all'assicurazione. Come è possibile leggere su Assicurazioni auto aumentano il numero di auto che viaggiano senza assicurazione e aumentano le disparità tra le province, creando anche degli assurdi, come ad esempio province con meno incidenti e prezzi bloccati dal passato quando gli incidenti erano tanti. Noi di Consumi auto ci auguriamo che questa situazione veda una soluzione più sostenibile per il popolo italiano.