Consumi Lancia Musa 1.4 Diva

Tra le grandi case italiane costruttrici di automobili, alcune delle quali, purtroppo, estinte o assorbite, non possiamo non annoverare la Lancia.

Ero poco più che un bambino quando vedevo la mitica Lancia Delta HF di Miki Biason fare man bassa dei mondiali rally.
Una vettura ed un equipaggio difficile da ripetere, un’auto compatta, scattante, nervosa ma in senso buono, nel senso che piace ai piloti di corsa e rally.

Quei successi non sono mai più stati ripetuti, anche perchè, e la Musa 1.4 Diva ne è una conferma, il management ha preferito puntare verso altri settori e segmenti. La lancia Musa 1.4 Diva è figlio della nuova linea che strizza un occhio non tanto al giovane quanto al padre di famiglia o ad una donna.

Le linee, la dinamica intrinseca, più sobria e meno aggressiva testimoniano questa volontà. Noi di consumiauto.com vorremmo un parere da chi la Lancia Musa 1.4 Diva la guida o l’ha guidata in passato. Prima però diamo una occhiata alla scheda tecnica.





Scheda tecnica Motore/Consumi

Marca: Lancia
Versione: Lancia Musa 1.4 Diva
Alimentazione: benzina
Cilindrata: 1368 cm3
Capacità serbatoio: 47 l
Cavalli: 70 kW (95 CV)
Trazione: anteriore
Classe Euro: Euro5
Emissioni CO2: 140 g/Km
Consumo Urbano: 8,1 l/100 Km
Consumo Extra Urbano: 4,9 l/100 Km
Consumo Misto: 6,1 l/100 Km

 

Questi i dati forniti, ma attendiamo con ansia, come già detto, un parere da chi la Lancia Musa 1.4 Diva e solo allora potremo capire se la Musa è una vera Diva oppure un bidone. Scherzo eh!
Nell’attesa non possiamo che aspettare.

 


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I consumi per le auto non sono l'unica spesa da sostenere; come tutti ben sappiamo c'è la manutenzione, i tagliandi, e le spese accessorie di un'auto. Aumentano, purtroppo, le spese impreviste relative a multe e a tasse relative a pedaggi e parcheggi, ma la spesa maggiore in Italia è dovuta all'assicurazione. Come è possibile leggere su Assicurazioni auto aumentano il numero di auto che viaggiano senza assicurazione e aumentano le disparità tra le province, creando anche degli assurdi, come ad esempio province con meno incidenti e prezzi bloccati dal passato quando gli incidenti erano tanti. Noi di Consumi auto ci auguriamo che questa situazione veda una soluzione più sostenibile per il popolo italiano.