Consumi Mazda 6 2.0 155 CV 4p. Executive

La Mazda, come abbiamo già detto una delle prime case costruttrici orientali a sbarcare in Italia e nel mondo occidentale, offre agli appassionati di motori una vasta gamma di modelli capaci di venire incontro ad ogni esigenza e tasca.

Dalle utilitarie alle berline di lusso alle sportive, la Mazda su sta ritagliando un proprio target di aficionados e punta a diventare nel segmento dei motori un brand tutto d’amare, anzi un vero Lovemark per dirla con le parole di Kevin Roberts.

La Mazda 6 2.0 155 CV 4p. Executive è una berlina molto aggressiva, una berlina con le linee e l’atteggiamento di una spider o una sportiva.
Nel suo segmento la Mazda 6 2.0 155 CV 4p. Executive, anche in virtù di un prezzo concorrenziale, per quanto parliamo di circa 26000 euro, si sta ritagliando uno spazio importante, rivaleggiando peraltro con i pari grado della Mercedes, della BMW, dell’Audi.

Con le auto insomma che sino a qualche anno fa erano il sogno bagnato degli amanti d’auto del vecchio continente. Sino all’arrivo della Mazda 6 2.0 155 CV 4p. Executive.





Ma andiamo un po’ a vedere i consumi della Mazda 6 2.0 155 CV 4p. Executive dando una rapida scorsa alla scheda tecnica. 

Scheda tecnica Motore/Consumi

Marca: Mazda
Versione: Mazda 6 2.0 155 CV 4p. Executive
Alimentazione: benzina
Cilindrata: 1999
Capacità serbatoio: 64 l
Cavalli: 114 kW (155 CV)
Trazione: anteriore
Classe Euro: Euro5
Emissioni CO2: 159 g/Km
Consumo Urbano: 9,6 l/100 Km
Consumo Extra Urbano: 5,3 l/100 Km
Consumo Misto: 6,9 l/100 Km

 

Indubbiamente una bella auto, una berlina veloce tutta da guidare. Adesso che conosciamo anche i consumi possiamo fare anche dei confronti con le concorrenti, riservandoci, ovviamente, di dare spazio anche ai vostri commenti. E’ infatti a voi amici internauti che chiedo se siete d’accordo con i dati riportati in merito alla Mazda 6 2.0 155 CV 4p. Executive.


Lascia un Commento

Assicurazioni Auto e Consumi
I consumi per le auto non sono l'unica spesa da sostenere; come tutti ben sappiamo c'è la manutenzione, i tagliandi, e le spese accessorie di un'auto. Aumentano, purtroppo, le spese impreviste relative a multe e a tasse relative a pedaggi e parcheggi, ma la spesa maggiore in Italia è dovuta all'assicurazione. Come è possibile leggere su Assicurazioni auto aumentano il numero di auto che viaggiano senza assicurazione e aumentano le disparità tra le province, creando anche degli assurdi, come ad esempio province con meno incidenti e prezzi bloccati dal passato quando gli incidenti erano tanti. Noi di Consumi auto ci auguriamo che questa situazione veda una soluzione più sostenibile per il popolo italiano.