I dati delle vendite europee di auto

Se vi interessano le auto, e se siete capitati su questo blog di consumi auto un po’ dovreste esserne appassionati, avrete sicuramente notato le offerte che alcune case costruttrici stanno mettendo su, offerte che vertono soprattutto su sconti molto forti del carburante qualora sceglieste un’auto nuova di quella company.

Bene, cioè male; perché a quanto sembra dire che il mercato delle auto langue un po’ significa usare un eufemismo.

Sono appena stati diffusi alcuni dati, e i numeri non sembrano affatto incoraggianti.

Lo scorso mese, mi riferisco a Maggio 2012, le immatricolazioni di nuove auto in Europa (Ue27+Efta) sono scese dell’8,4% annuo a 1,15 milioni di unità.

Il gruppo Fiat ha registrato vendite in calo pari al 12,1% a 82.501 unità, portando la quota di mercato della del Lingotto al 7,2%, dal 7,5% del maggio 2011.

All’interno del gruppo si registrano immatricolazioni in discesa dell’11,7%, le Alfa Romeo del 29,7%: la sinergia Lancia/Chrysler ha fatto segnare +1,1% e Jeep +31,7%.

E la concorrenza? Volkswagen va in controtendenza, riesce a consolidare la propria leadership, pur in presenza di una calo di vendite del 5,5%, la quota è infatti salita dal 23,9%. Al 24,6%.

La Psa Peugeot Citroen ha fatto registrare immatricolazioni in discesa del 19,6%, con perdita di quota calata all’11,8% dal 13,5%.
General Motors ha avuto un calo di vendite dell’8,6%, con piccolissima perdita dal momento che era a all’8,8%.
Le perdite percentuali della Renault sono del 12,8%, con quota scesa all’8,4% dall’8,9% che aveva.
Le perdite vendita della Ford sono del 12,6%, con quota scesa al 7,6% dal 7,9%.
La Bmw registra delle perdite (-5,8%) ma aumenta la quota che passa al 6,4% dal 6,2%.
Discorso simile per Daimler, che perde qualcosina in vendite (-5,2%) ma incrementa, seppur di poco, la quota, che passa al 5,2% dal 5,1%).
Discorso diverso per Toyota, che incrementa vendite (+13%) e, di conseguenza, quote che arriva al 4% dal 3,3%.


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Assicurazioni Auto e Consumi
I consumi per le auto non sono l'unica spesa da sostenere; come tutti ben sappiamo c'è la manutenzione, i tagliandi, e le spese accessorie di un'auto. Aumentano, purtroppo, le spese impreviste relative a multe e a tasse relative a pedaggi e parcheggi, ma la spesa maggiore in Italia è dovuta all'assicurazione. Come è possibile leggere su Assicurazioni auto aumentano il numero di auto che viaggiano senza assicurazione e aumentano le disparità tra le province, creando anche degli assurdi, come ad esempio province con meno incidenti e prezzi bloccati dal passato quando gli incidenti erano tanti. Noi di Consumi auto ci auguriamo che questa situazione veda una soluzione più sostenibile per il popolo italiano.