Consumi Alfa Romeo MiTo 1.4 78 CV 8V S&S Super

Piccoli ingegneri crescono. Magari il nome MiTo sarà venuto in mente a qualche progettista che da adolescente canticchiava sei un Mito degli 883 (erano, ai tempi, ancora un duo); o magari a qualcuno che aveva guidato una Cagiva Mito, una aggressiva moto 125 presentata sul finire dei ruggenti anni ’80.

No, amici, il nome MiTo, scritto in questo modo dovrebbe farvi riflettere, certo si è giocato sulle parole, ma MiTo sta per Mirafiori Torino. Il logo poi è assolutamente bellissimo, molto minimal e molto al passo con i tempi.

Dove esserci dilungati un po’ sulla genesi e sul design del logo passiamo ad analizzare, brevemente, l’Alfa Romeo MiTo 1.4 78 CV 8 S&S Super. In prima battuta possiamo dire che trattasi di un’Alfa Romeo a tutto tondo, il dna è quello, salta agli occhi. Scattante e filante come ogni Alfa Romeo la MiTo non viene meno alla tradizione.

Motori potenti ed aereodinamica spinta ne fanno un bolide da corsa, l’ideale per chi ama la velocità in una vettura. Velocità e consumi fanno sempre un po’ “a cazzotti”.





Ed allora vediamo un po’ i consumi dell’Alfa Romeo MiTo 1.4 78 CV 8 S&S Super.

 

Scheda tecnica Motore/Consumi

Marca: Alfa Romeo
Versione: Alfa Romeo MiTo 1.4 78 CV 8 S&S Super
Alimentazione: benzina
Cilindrata: 1368 cm3
Capacità serbatoio: 45 l
Cavalli: 58 kW (79 CV)
Trazione: anteriore
Classe Euro: Euro5
Emissioni CO2: 130 g/Km
Consumo Urbano: 7,2 l/100 Km
Consumo Extra Urbano: 4,5 l/100 Km
Consumo Misto: 5,6 l/100 Km

 

Questi i dati ufficiali. Ossia quelli forniti dalla casa madre.

Come al solito aspettiamo fiduciosi i commenti dei fortunati che un bolide come Alfa Romeo MiTo 1.4 78 CV 8 S&S Super l’ha avuto o l’ha guidato. A loro chiediamo: “Sono questi in consumi dell’ Alfa Romeo MiTo 1.4 78 CV 8 S&S Super? I dati forniti concordano con la vostra esperienza sensoriale (ed economica)?”. Dite la vostra con un commento.


Lascia un Commento

Assicurazioni Auto e Consumi
I consumi per le auto non sono l'unica spesa da sostenere; come tutti ben sappiamo c'è la manutenzione, i tagliandi, e le spese accessorie di un'auto. Aumentano, purtroppo, le spese impreviste relative a multe e a tasse relative a pedaggi e parcheggi, ma la spesa maggiore in Italia è dovuta all'assicurazione. Come è possibile leggere su Assicurazioni auto aumentano il numero di auto che viaggiano senza assicurazione e aumentano le disparità tra le province, creando anche degli assurdi, come ad esempio province con meno incidenti e prezzi bloccati dal passato quando gli incidenti erano tanti. Noi di Consumi auto ci auguriamo che questa situazione veda una soluzione più sostenibile per il popolo italiano.