Pneumatici estivi ed invernali: quando sostituirli

In Italia solo negli ultimi anni si sta diffondendo una certa cultura riguardo alla sicurezza della propria auto, alla prevenzione di problemi, ad una più attenta manutenzione della propria vettura. Negli ultimi anni è cresciuto e notevolmente il numero degli automobilisti che adottano pneumatici invernali a partire dalla stagione autunnale e li sostituiscono con pneumatici estivi a partire dalla primavera. Mettendo in questo modo la propria auto in sicurezza e riuscendo a ridurre anche i consumi di carburante.
Ma in realtà sono ancora tanti i proprietari di auto che ritengono (a torto) gli pneumatici della propria automobile un elemento secondario, da sostituire solo dopo una foratura o un’estrema usura.
Al contrario, invece! Mettere sotto la propria vettura gli pneumatici adatti ed in un buono stato di conservazione permette di risparmiare sui consumi di carburante, oltre a rendere, come è ovvio che sia, più sicura la guida della propria auto, contribuendo a prevenire e ad evitare pericoli e incidenti.
Ma alternare gomme estive e gomme invernali è strettamente necessario o rappresenta solo un vezzo da “automobilista eccessivamente scrupoloso”?
Per chi abita in una zona con un clima molto umido e piovoso o è solito percorrere zone dal freddo intenso l’acquisto di pneumatici invernali è un’operazione necessaria e consigliabile, perché notevolmente migliorativa.
Infatti chi non ha mai guidato un’auto dotata di gomme invernali, nel montarli sotto la propria auto, noterà immediatamente dei benefici, a partire dalla frenata più stabile e più efficace e nel controllo dell’auto. Ovviamente acquistando quelli invernali, una volta finita la stagione del freddo e delle piogge monterà sotto la propria vettura le gomme estive.
Gli pneumatici estivi si differenziano da quelli invernali soprattutto per la mescola di cui sono composti, studiata per garantire un migliore funzionamento a temperature superiori ai 7 gradi. Infatti quando la temperatura è inferiore ai 7 gli pneumatici estivi s’induriscono e quindi sono meno efficaci. Viceversa quelle invernali al di sopra dei 7 gradi si surriscaldano e quindi si usurano molto velocemente.


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I consumi per le auto non sono l'unica spesa da sostenere; come tutti ben sappiamo c'è la manutenzione, i tagliandi, e le spese accessorie di un'auto. Aumentano, purtroppo, le spese impreviste relative a multe e a tasse relative a pedaggi e parcheggi, ma la spesa maggiore in Italia è dovuta all'assicurazione. Come è possibile leggere su Assicurazioni auto aumentano il numero di auto che viaggiano senza assicurazione e aumentano le disparità tra le province, creando anche degli assurdi, come ad esempio province con meno incidenti e prezzi bloccati dal passato quando gli incidenti erano tanti. Noi di Consumi auto ci auguriamo che questa situazione veda una soluzione più sostenibile per il popolo italiano.